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24 agosto 2005


Hobie Way of life

   Che cos'è la hobie way of life?

Oltre che un fantastico slogan per pubblicitario la più diffusa definizione in rete è quella che si trova su diversi siti

gestiti dagli appartenenti alle "flotte" sparsi in tutto il mondo. Non è possibile risalire alla paternità o maternità del

testo ma poco importa. Quello che piace in queste poche righe è lo spirito che vi riposa, molto diverso dal luogo comune che

vede il catamarano californiano come barca per regatanti incalliti.
Traduciamo:

"Lo slogan "The Hobie Way" riassume il sentimento che i membrti delle flotte e le loro famiglie provano per una barca a vela

che regala un irresistibile senso di libertà, comunanza, eccitazione e divertimento. Veleggiare su un Hobie Cat significa

istantanea amicizia tra Hobie Catters in qualsiasi posto essi si incontrino. Significa partecipare a pic nic in flotta,

regate o scorribande notturne in flottiglia..."

Significa insomma vivere la vela in una maniera in qualche modo diversa che con altri tipi di imbarcazione. Per la sua doppia

natura di barca dalle elvate performance se spinta ai limiti e allo stempo di inimitabile gioco da spiaggia, l'hobie cat

ospita a bordo una specie di velista ecclettica e senza troppi pregiudizi. Sarà per il fatto che a dividere l'equipaggio dal

mare c'è solo un sottile telo steso tra due scafi ma l'hobie cat appaga tutti coloro che hanno un rapporto stretto con

l'acqua ed il vento. Quel sottile diaframma è l'unico ostacolo tra l'uomo e gli elementi che governano la navigazione. Il

gioco della vela, i suoi equilibri, le forze che ne fanno parte, arrivano senza filtro direttamente nelle mani di chi tiene

il timone regalando la sensazione unica di esserne parte.
La hobie way of life è quindi un modo di "sentire" il mare più vicino possibile. Oltre si va a far compagnia ai delfini.
Hobie way of life io lo tradurrei in italiano con un semplice "basta esserci", nel vento, sull'acqua, tra le onde. Al di la

della tecnica, oltre quasiasi meta.
E' così che una semplice gita di qualche ora si può trasformare in navigazione da raccontare.

Ieri ad esempio ho parlato con la scia che si allontanava dalla schiuma che corteggiava i timoni. Mi diceva che la tramontana

che spingeva la poppa degli scafi non era per niente stanca di soffiare e rinforzava. E' per questo che mi sono rivolto al

timone chiedendogli cos'era meglio fare. Lui che di mare e onde ne aveva incotrate molte piò di me. Senza scomporsi mi ha

risposto che se lo alleggerivo un pochino liberando il carrello ancora qulache miglio lo avrebbe fatto volentieri. Poggiando

magari un po più a ovest. Il sole gli aveva detto che un po più tardi il vento lo sarebbe andato a trovare. Allora sarebbe

stato il momento di strambare verso casa, con il soffio più calmo e propizio. Così è stato e la sera li abbiamo visti andare

via insieme, seduti sulla spiaggia. Io e la barca.
Questa è la hobie way of life. Certo tra le scotte e la vetroresina si percepisce anche quella "spensieratezza", quella

"leggerezza" tutta californiana che non si sa per quale alchimia un tal Hobie, surfista, è riuscito a racchiudere in un

oggetto, facendolo diventare ambasciatore in tutto il mondo di uno stile di vita tutto orientato al divertimento puro. Un

Promettendo divertimento e felicità il simbolo si è presto trasformato in marchio, in moda. Ma basta andare oltre.

Personalemnte navigo con una barca che ho pagato meno di mille euro, con dei bei pantaloncini e una t - shirt che non potrei

neanche regalare e di commerciale e modaiolo non ci trovo niente. Comnque grazie a Mr Hobie navigo. C'est al voile.




permalink | inviato da il 24/8/2005 alle 16:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


8 giugno 2005


Hobie Cat

E' tanto che non scrivo di Vela ma di recente è tornata a trovarmi la passione sfrenata per questo gioco che è adar per vento. Quindi di getto ecco due parole su una barca che ho scoperto da poco meravilgiandomi. Sarà la doppiezza di questa barca ad avermi affascinato sin dal primo momento. Fino a venti nodi una legge, oltre i venti nodi, un'altra. Giocare di fino, prima, e trarne arte che imbriglia il vento. Agilità di giullare, dopo, per domarlo. L'hobie cat e il gioco del mare diventano presto una droga, un'ossessione scacchichistica che ti porta sempre su una spiaggia a scrutare l'orizzonte, il cielo; aspettando il vento. Quello giusto per andare un po più in là dell' ultimo limite. Un demone californiano che sà di oceano, a portata di mano. In casa, su un lago o sui litorali piatti di certa costa italiana riposa su due scafi eolo e la sua biga.




permalink | inviato da il 8/6/2005 alle 0:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


27 luglio 2004


Onde Anomale

Chia ha la passione per il mare, naviga e legge di mare, le conosce e le teme. Sono le onde anomale. 10, 20, 30 metri di onda hanno spazzato il ponte, rovesciato la barca, strappato via marinai dal timone. Oggi le onde anomale non sono più solo racconto, testimonianza e leggenda da banchina. Sono scienza. Il progetto MaxWave finanziato dalla comunità europe con il 5° programma quadro ha sguinzagliato satelliti su tutti i mari a tutte le latitudini e le ha catturate, studiate. Lo scopo è prevederne il comportamento e progettare navi in maniera più sicura.

Per maggiori informazioni

http://dbs.cordis.lu/cgi-bin/srchidadb?CALLER=NHP_IT_NEWS&ACTION=D&SESSION=&RCN=EN_RCN_ID:22361&TBL=IT_NEWS

Buon vento




permalink | inviato da il 27/7/2004 alle 11:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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