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16 luglio 2004


Il dente di squalo

Ci sono due tipi di persone: quelle che si negano i sentimenti e quelle che ci annegano.




Vino appartiene al secondo. Non parla mai delle sue storie ma osservandolo bene appena tornato da qualche viaggio ci si accorge subito se ha lasciato qualcosa in qualche posto.



Due mesi fa tornato da Cuba ci ho messo un po’ a capire cosa aveva. Parlava del più e del meno, imprecava contro i marinai albanesi che ce ne avevano sempre una per farlo uscire dai gangheri e si toccava un ciondolo stretto intorno al collo.



 



A parte alle sue Adidas, Vino non si affeziona agli oggetti tanto meno a quale che sia appendice ornamentale.




Qualcuno a Cuba gli aveva regalato quel dente di squalo.




Un triangolo asimmetrico di osso bianchissimo che assomigliava al mezzo sorriso che gli si apriva sulla faccia ogni volta che lo bloccava tra il pollice e l'indice conficcato sulla punta.



Quel morso, si vedeva lontano un miglio gli faceva ancora male. Aver lasciato l'isola troppo presto e questo lo rodeva.




Non ne fece parola ma senza accorgersene faceva scivolare il dito sul bordo affilato del ciondolo come se le stesse accarezzando il viso e di scatto si riprendeva dalla malinconia come se qualcuno fosse entrato nella stanza. Non riesco ad immaginare quel Viso. So che doveva essere una persona speciale.



 



Una cosa è certa, però, Vino non partirà per Cuba per un po’.




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16 luglio 2004


Bianche con le righe Blu

09/03/2004

 

Vino e' al capezzale delle sue scarpe da tennis. E' sbarcato da due giorni  e l'unica traccia che ha lasciato e' un laconico biglietto.

"Ho messo il piede in banchina e due belle crepe nella gomma si sono aperte sulla punta delle scarpe."

Per chi non lo conosce, il biglietto potrebbe, sembrare uno scherzo o roba in codice ma non lo e'.

Vino viaggia per mare, da solo, dall'eta' di quattordici anni. Non ha fissa dimora che non sia una cuccetta su una nave o qualche locanda. La sua terra ferma sono le sue scarpe.

Odia cambiare paio, a fatica cambia modello mai la marca. Adidas. Le cura e le tiene per anni ai piedi fino a quando esauste di sole e salsedine lo abbandonano. Oggi e' uno di quei giorni e Vino si è rinchiuso in se stesso. Probabilmente è a casa, seduto al tavolo in cucina con la sua bottiglia, pane e salame e pensa. Ritorna su i suoi passi fino al giorno in cui triste le ha acquistate consegnando al mare il paio che le ha precedute e rivive i giorni migliori.

L'ultima volta che ha perso le sue adidas riapparve dopo tre giorni e mi raccontò della burrasca al largo delle Kergoulen.. Si scatenò improvvisa quando lui, Omar e Serge stavano facendo il giro dei container per controllare che tutto fosse a posto.

In poco meno di dieci minuti la nave si cacciò dentro un groppo di nuvole basse e spesse da far paura. Due lampi fecero giorno sul ponte e un' onda anomala di almeno una decina di metri spazzò il ponte portandosi via quattro container da 10 tonnellate. Omar finì. Serge restò appeso ad un argano che si impigliò nel suo giubbotto e lui restò a bordo grazie alla presa micidiale delle sue adidas sulla prima barra della balaustra di dritta.

Un paio di giorni ancora e mi telefonerà.

-“Andiamo a comprarle. Questa volta le compro bianche con le righe blu”.

-“Perché di che colore erano le ultime?, Vino”

-“Bianche con le Righe Blu”

 




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16 luglio 2004


Chi è Vino

Vino è un mio amico. Uno di quelli che non conti più gli anni che lo conosci.
Uno di quelli che sai sempre dove trovare e quando.
Con Vino l'azzardo è, semmai, come lo troverai. E con chi.
Vino è come un pensiero: buono o cattivo che sia ti devi rassegnare. Lui c'è. Se vuole va via, se gli va, resta.
Corteggia chi gli pare e da poco ascolto a quel che gli dici. Dice sempre la verità e non si toglie mai il suo paio di Adidas.
Quando serve è li a darti una buona idea.
Vino fa parte di quel tipo di amici che quando hai raschiato il fondo del barile e più in giù è difficile che tu riesca ad andare, te lo ritrovi li, con la bottiglia in mano, pronto a risalire più allegro di prima.
In questa pagina ricevo e pubblico le etichette del mio amico Vino. Quelle che val la pena leggere.
 




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