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9 agosto 2006


Israele Libano, riflettere

Riprendo a postare su il cannocchiale prendendo spunt da una mail che mi è arrivata sulla qustione israelo palestinese e che mi ha costratto a tirare su la testa dalla sabbia. di solito ce la caccio ogni volta che la questione si fa seria per codardia intellettuale. Sono un ottimista e le mie idee in materia di conflitti finiscono sempre con la stessa conclusione. Dall'inizio del primo conflitto del Golfo è iniziato un ciclo storico che ci porterà la guerra sempre pià vicina.  Non ci sono santi.
Comunque a parte le mie idiozie geopolitiche ho deciso di pubblicare la mail e invitare tutti quelli alla quale la noltro a direa la loro proseguendo la catena e fermandosi a commentare qui sul blog. Speriamo ne venga fuori un dibattito interessante.
Un saluto.


Ricevo la seguente e mail sulla situazione israelo libanese, la inoltro aggiungendo cosa ne penso adesso, per quello che può servire e sperando che mi venga concesso il beneficio della neutralità. Almeno facciamo una catena di S.Antonio pensante.  Pubblicherò la catena su questo blog, quindi se volete contribuire oltre a far circolare la mail http://www.scriptavolant.ilcannocchiale.it/
Nonostante in questi tempi ci si debba schierare per forza, così pare, preferirei rifletterci su. Su un punto sono convinto. Israele, la comunità internazionale, ogni singolo individuo deve cominciare a chiedere un intervento serio, potente, coercitivo sulla Siria e Sull'Iran, anche a costo di pagare il petrolio necessario per il proprio SUV 900 dollari al barile. Una vita, israeliana, paelsitnese, libanese, irachena, una vita credo ne possa valere molto di più.
Se il papa dice fate cadere le armi io aggiungo "andate a piedi".

Detto questo che riassume tutto il successivo pilotto vi prego di leggere tutta la mail o buttarla via. L'argomento richiede impegno e non si puà afforntare a tozzi e bocconi.

La situazione è complessa e calda. Israele ha ragione da vendere ma mi permetto di osservare solo alcuni marginali aspetti relativi alla politica e alla comunicazione che oggi per altro sono inscindibili.
Senza voler dare ragione all'una o all'atra parte, non ne avrei gli elementi, quello che mi sembra ovvio è che nella percezione dell'opinione pubblica occidentale, in parte ipocrita in parte influenzata e manipolabile, la reazione di Israele è esagerata. Non sto dicendo che è così ma che questa sia la percezione è un fatto.
La solidarietà tra gli abitanti di israele è un fatto positivo e naturale ma alcuni aneddoti riportati nella e mail rischiano di incrementare la percezione falsata della realtà.
A fronte di raid aerei e morti civili (che anche se inevitabili date le abitudini di hezbollah ed il suo radicamento sociale) opporre la generosità di telegornali gratis via umts o la cioccolata ai soldati non mi sembra un'ottima scelta.
Ti dirò di più. Sembre attraverso la lente distorta dell'opinione pubblica occidentale, specie in quella ipocrita e a volte antisemita, la soliderietà tra persone civili assume i caratteri del complotto sionista. Gli ebrei si aiutano tra di loro, lo fanno ora e lo hanno sempre fatto. Questo finisce per pensare la gente. E tu lo sai meglio di me.
Il problema politico è sotto gli occhi di tutti. Si chiama siria, iran e si alimenta di petrolio, quello che spinge le nostre economie e nel quale nuota il nostro stile di vita.
A questo punto davanti al televisore in un qualsiasi angolo dell'occidente esistono tre tipi di telespettatori.
Quello che non capisce assolutamente un cazzo di tutto ciò e da retta a IVA Zanicchi o al Pippo Baudo di turno.
Quello Che capisce benissimo e dice: Il petrolio sta finendo, io c'ho il suv, l'aria condizionata,, due case, sto per partire per le vacanze, c'ho due amanti e quattro figli e tutto questo volgio continuarlo ad avere. In fondo gli arabi sono dei troglogoditi, fanatici, teste di cazzo. Andiamo e spianimoli tutti. Quel che resta del petrolio è nostro e fanculo a tutti. La posizione, se non rispettabile è quanto meno coerente ed è anche quella che ha fatto al storia dell'uomo fino ad oggi.
In ultimo ci sono quelli che pensano, e sono in pochi ad avere il coraggio di mettere in pratica il pensiero, la seguente cosa:" o ci mettiamo in testa che tutto ciò che dipende dal petrolio lo dobbiamo faticosamente riconvertire in fonti energetiche alternative mandando a puttane per un paio di generazioni il benessere così come lo conosciamo adesso oppure finiamo in una guerra mondiale che se sopravviviamo (sempre che no buttino la bomba) ci ritroviamo con il culo per terra lo stesso e soprattutto incolpevoli complici di una politica di dominio coloniale. Filgi di un brutale atto di forza. Dico incolpevoli perché allo stato in cui siamo non è un problema di responsabilità individuale ma collettiva.
Il problema è che la politica, locale e mondiale, dà voce ai secondi ma rappresenta i primi. Ergo il mio proverbiale ottimismo mi spinge a considerare il futuro come un futuro di guerra. Tutti contro tutti.
Alla fine bisogna togliersi le ipocrisie di dosso ed avere il coraggio di dirlo: "spianiamoli tutti, siria e iran, dagli all'arabo e vinca il più forte".
Per chi come me sente il peso di questa situazione e manderebbe volentieri a puttane lo stile di vita iper consumistico non resta che pensare a come scrollarsi di dosso l'ipocrisia senza diventare complice di atti di imperialismo (parola ormai caduta in disuso ma efficace). E' un dilemma a cui non so dare risposta e che mi fa sentire sempre più piccolo, talvolta annichilito.
E' un dilemma che mi piacerebbe comiciasse a circolare insieme alle e mail pro e contro l'una o l'altra parte e al quale qualcuno rispondesse senza orpelli ideologici e religiosi.

Nel dire la mia spero che mi venga concesso il beneficio della neutralità.
Nonostante in questi tempi ci si debba schierare per forza, così pare, preferirei rifletterci su.
Su un punto sono convinto. Israele, la comunità internazionale, ogni singolo individuo deve cominciare a chiedere un intervento serio, potente, coercitivo sulla Siria e Sull'Iran, anche a costo di pagare il petrolio necessario per il proprio SUV 900 dollari al barile. Una vita, israeliana, paelsitnese, libanese, irachena, una vita credo ne possa valere molto di più.
Se il papa dice fate cadere le armi io aggiungo "andate a piedi"

> -
> >
> >Quello che c'e' scritto in questa email, probabilmente molti
> di voi lo sanno
> >gia', ma a volte una rinfrescata fa bene. Molti altri invece
> no, e questa
> >email e' diretta principalmente a loro. E' un po' lunga, lo
> so, ma ho un
> >sacco di cose da dire, e vi sarei molto grato se riusciste
> ad arrivare alla
> >fine. Se no... vabbe', ci ho provato.
> >
> >Vorrei raccontarvi quello che vedo in queste settimane, che non sono
> >esattamente un periodo tranquillo, sperando che la mia email possa in
> >qualche modo chiarirvi le idee su quello che sta succedendo
> qui in israele,
> >e che in gran parte dei casi, non vedrete e non sentirete
> raccontare alla
> >televisione.
> >
> >Quello che vedo qui e' una serie di controsensi imbarazzanti per ogni
> >societa' che si definisca civile. Ma andiamo con ordine.
> >
> >18 giorni fa, un commando di miliziani hizballah sconfinano
> dal sud del
> >libano in territorio israeliano, rapiscono dei soldati
> israeliani e tornano
> >a casa. Israele alza la voce e per tutta risposta dal sud del libano
> >cominciano a piovere missili come se li regalassero da macdonald.
> >
> >Quello che ho visto dopo, e' quanto di piu' vicino ad una
> barzelletta io
> >riesca ad immaginare.
> >
> >Ho visto che oggi, dopo circa 1600 missili (lo sapete quanti
> morti e danni
> >fanno 1600 missili ?!?!?) tirati su israele, ancora in giro
> per il mondo
> >c'e' chi dice che la reazione di israele e' "sproporzionata".
> >
> >Ho visto che la mlizia hizballah, dopo essere stata
> condannata dall'onu come
> >organizzazione terroristica, e dopo essere stato imposto,
> sempre dall'onu,
> >al governo libanese di estirpare il movimento dal suo
> territorio, viene
> >lasciata libera di tirare missili su chi vuole, senza che il suddetto
> >governo libanese si preoccupi minimamente di intervenire.
> Ovviamente l'onu
> >non fa un fiato.
> >
> >Ho visto che i governi del G8 (a parte gli USA) non si sono posti
> >minimamente il problema di chiedersi che cosa stia succedendo.
> >
> >Ho visto che e' stata organizzata a roma una conferenza per
> discutere la
> >crisi al confine israele-libano. I libanesi hanno detto "se
> c'e' israele noi
> >non veniamo". Atteggiamento estremamente maturo, tipico di
> chi non vede
> >l'ora di sedersi al tavolo delle trattative per risolvere il
> problema. Gli
> >altri paesi partecipanti, per tutta risposta, invece di
> prendere i libanesi
> >a sveglie dietro le orecchie e trascinarli al tavolo volenti
> o nolenti, che
> >cosa hanno deciso? "va bene, non invitiamo israele". Con chi
> lo vogliamo
> >discutere il problema libano-israele, con il governo di zanziabar?
> >
> >Tra coloro che leggono questa email c'e' chi ha studiato
> alla scuola per
> >diplomatici. Una domanda, e' questo che insegnano li'?
> >
> >E qualcuno mi sa dire come mai, quando alla stessa
> conferenza di roma, il
> >rappresentante libanese ha accusato israele di occupare il
> suo territorio
> >indicando una zona molto precisa, khofi annan, segretario
> generale di quello
> >stesso onu che con una risoluzione ha riconosciuto ad
> israele la sovranita'
> >su quella zona, non ha detto una parola?
> >
> >Ho visto paesi come siria e iran rifornire di missili i guerriglieri
> >hizballah. Ancora una volta nessuno (sempre a parte i soliti
> USA) si e'
> >chiesto se forse il problema e' un po' piu' grande di quei
> pochi chilometri
> >di confine. Nessuno e' arrivato alla conclusione che se ci
> sono due paesi
> >che riforniscono di missili un'organizzazione che l'onu ha definito
> >terroristica, forse andrebbe fatto qualcosa.
> >
> >Ho visto prodi, il nostro primo ministro, e d'alema, il
> nostro ministro
> >degli esteri, riflettere attentamente sul conflitto e poi
> prendere una
> >decisione geniale: chiedere la mediazione dell'iran. Quello
> stesso iran che
> >nonostante tutte le proteste da parte del mondo ha deciso
> che voleva un
> >giocattolo nuovo: la bomba atomica. Quello stesso iran il
> cui presidente,
> >ahmadinejad, ha pubblicamente inneggiato alla morte degli
> ebrei ed alla
> >distruzione totale e definitiva dello stato di israele.
> >
> >Ora mi viene naturale chiedermi: e' questo il mediatore piu'
> imparziale che
> >sei risuscito a farti venire in mente? Non sarebbe il caso
> che facesse uno
> >sforzo e vi inventassi qualcos'altro? Ovviamente i batman e
> robin della
> >politica estera italiana hanno smentito. Hanno affermato che
> "hanno preso
> >contatto con il presidente iraniano, hanno discusso con lui
> la situazione in
> >medio oriente, e gli hanno chiesto di intervenire per migliorarla".
> >
> >In poche parole: hanno chiesto la mediazione dell'iran.
> >
> >Ho visto gente manifestare, e incazzarsi perche' israele
> bombarda i civili.
> >Tanto per chiarirci, gli hebollah sono civili. Non hanno un
> tesserino, non
> >hanno divise, non hanno gli anfibi tutti uguali. Il libano
> ha un esercito e
> >loro NON NE FANNO PARTE. Questo fa di loro dei civili, come
> me e voi. Questo
> >pero' non gli impedisce di essere armati, di avere bunker e campi di
> >addestramento, e soprattutto di sparare missili. Quando gli
> hizballah si
> >nascondono, usano edifici che per forza di cose non sono
> basi militari,
> >perche' ovviamente non fanno parte dell'esercito. Sono
> edifici civili.
> >Edifici civili pieni di hizballah armati. Quando isralele
> glie li butta giu'
> >il mondo grida che israele colpisce i civili. Che cazzo devono fare,
> >mettersi seduti la fuori e aspettare che escono a comprare
> le sigarette?
> >
> >Ho visto un sacco di cose brutte. Ho visto che la gente non
> dorme la notte
> >per lo scoppio dei missili fuori da casa. La gente rinchiusa
> nei rifugi per
> >giorni. Famiglie costrette a lasciare le loro case per paura
> dei missili,
> >senza sapere quando torneranno, ma senza chiedere al governo
> di finire in
> >fretta. Va fatto quel che va fatto per vivere sicuri, senza
> la minaccia dei
> >missili dall'altra parte del confine.
> >
> >
> >
> >Come succede in questi casi pero', ho visto anche tante cose
> belle. Prima
> >fra tutti la solidarieta' della gente. Ogni persona, nel suo
> piccolo qui, si
> >impegna per poter fare la differenza.
> >
> >Un numero inimmaginabile di famiglie hanno non solo dato la
> disponibiliita',
> >ma addirittura richiesto di ospitare chi e' scappato dal
> nord. Famiglie che
> >accolgono estranei nelle loro case consapevoli che c'e'
> qualcosa di piu'
> >importante della loro privacy. Ognuno che abbia un buco libero offre
> >ospitalita'. Un mio amico ha tre appartamenti che affitta
> come bed and
> >brekfast. In questo momento sono sfitti, ma pieni di gente
> che ha dovuto
> >lasciare la sua casa al nord. Costantemente ci sono annunci
> di gente che e'
> >pronta ad aiutare. Al telegiornale passano in
> sovraimpressione i numeri di
> >chi offre ospitalita', c'e' un sito interet dove la gente
> offre passaggi da
> >e per il nord a chi ne ha bisogno, ragazze del nord scappate
> qui al centro
> >che si offrono di fare le babysitter gratuitamente ai
> bambini delle famiglie
> >evacuate, e tante altre piccole cose.
> >
> >Quello che pero' sorprende, e' che anche le societa' non si
> tirano indietro.
> >
> >Le palestra mandano i messaggini ai soci, informandoli che
> se ospitano
> >qualcuno dal nord, possono portarlo ad allenarsi gratis.
> >
> >Pelefon, l'operatore dei cellulari, fa vedere i telegiornali
> gratis con
> >l'umts.
> >
> >Cellcom, l'altro operatore, ha qualche casino con le sue reti. Questo
> >perche' i tecnici e gli elettricisti della societa' la
> mattina vengono
> >caricati sui pullman e vengono portati al nord, a riparare i
> danni nelle
> >case e nei quartieri colpiti dai missili. Il tutto ovviamente gratis.
> >
> >Bank hapoalim manda camion pieni di regali ai soldati al
> confine. Isracart,
> >l'equivalente di cartasi, il circuito che racchiude le
> maggiori carte di
> >credito qui in israele ha fatto le pubblicita' dicendo che i
> residenti del
> >nord, se vogliono, possono rimandare di un mese il pagamento
> della loro
> >carta di credito senza interessi.
> >
> >Elite, fabbrica di dolci, ha aperto un sito dove si possono mandare i
> >ringraziamenti ai soldati che in questo momento sono al
> confine. I messaggi
> >vengono mandati ai soldati insieme ad una tavoletta di cioccolata.
> >
> >I supermercati organizzano spedizioni di cibo al nord. Una
> fabbrica di
> >frigoriferi fa sconti assurdi a chi compra un frigo nuovo
> dando indietro il
> >vecchio. Ovviamente quello vecchio viene mandato al nord a
> spese della
> >societa' per chi ne ha bisogno.
> >
> >Di esempi come questo ce ne sono senza fine, ma credo che vi
> siate fatti
> >un'idea abbastanza chiara.
> >
> >Ci sono alcuni di voi, tra quelli che leggeranno questa email, che
> >quest'estate avevano prenotato un biglietto aereo per venire
> qui in israele.
> >Alcuni di voi hanno annullato la prenotazione. Non mi sento
> di giudicare ne
> >di biasimare nessuno di questi. Quello che vi chiedo pero'
> e' di pensarci un
> >attimo, e riflettere su quello che succede qui. Di
> riflettere sulla base del
> >poco che vi ho raccontato, su quanto e' importante per gli
> israeliani sapere
> >che c'e' qualcuno a cui importa. Sapere che non sono da soli.
> >
> >Se volevate andare in venezuela, alle maldive o a riccione
> sono contento per
> >voi. Se volevate venire qui, per favore, non cambiate idea.
> >
> >Vorrei chiedere una cosa a tutti quelli che sono arrivati
> alla fine di
> >questa lunga (si, va bene, mi sto scusando...) email.
> >
> >Se siete d'accordo con quello che ho scritto, o se per lo
> meno non avete
> >niente da obbiettare, vi chiedo di farla girare. Mandatela a
> chi volete,
> >specialmente se pensate che abbia bisogno di qualche
> chiarimento su quello
> >che succede qui. Sapere le cose e' il primo passo per migliorarle.
> >
> >Ovviamente qualsiasi commento, domanda o critica a quello
> che avete letto
> >fin'ora, e' benvenuto.
> >
> >Vi ringrazio per la vostra attenzione.





permalink | inviato da il 9/8/2006 alle 18:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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