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23 dicembre 2005


L'intrigo e gli instant book

Al grido di Fazio Vattene si sta consumando l'ennesimo scandalo di questo paese pamalndato. Grida dal basso si beninteso, perchè la politica tutta, da destra a sinistra balbetta come al solito.
di tutti i risvolti della vicenda per'altro non ancora noti non val la pena scrivere per adesso a meno che non ci si faccia su qualche soldo. E proprio questo sospetto mi viene quando in libreria e sulle controcopertine di vari settimanali vendo strillato il titolo dell'ultimo libro degli infaticabili Giuseppe Oddo e Giovanni Pons. L'iniziativa è lodevole, quasi un atto dovuto sia chiaro, visto il silenzio che fino ad oggi tutto il media system ha mantenuto e allegramente mantiene sugli intrighi finanziari e politici ma quello degli instant book è un fenomeno curioso. Per scrivere un libro, specie se un libro inchiesta, serve un gran lavoro di ricerca e verifica delle fonti. in materia finanziaria, poi serve un ulteriore svorzo divulgativo per renderlo intelligibile ai lettori comuni. Abili e geniali autori invece sembrano sfornarli alla velocità della luce, al momento giusto nel posto giusto. Se poi, furbetti e manigoldi hanno la sensibilità di farsi beccare con le mani nel sacco di Babbo Natale, la gioia e il profitto sono ancor più graditi.
Sotto il profilo della credibilità, del lavoro però, qualcosa verrebbe pura da ridire. non è la maggior parte delle rivelazioni strabilianti che i libercoli contengono sono invece storia nota. Forse che no bastava darsi la pena di leggere qualche bilancio, fare qualche visura e cercare qualche fonte degna e tutto ciò sarebbe potuto venir fuori molto prima? Senza aspettare che fosse un ufficio distratto della magistratura a dimenticarsi in bella vista qualche intercettazione telefonica?
E i giornalisti? e i politici dov'erano? Impegnati forse a scelgiere i regali di un bel natale. Bene, quest'anno la strenna ce l'hanno bella e pronta. Piangeraà forse Bruno Vespa che dopo l'infaticabile tour promozionale rischia di vedersi superato in classifica da un'attualità che da suo osservatorio privilegiato non sembra più riuscire a tenere sotto controllo, impegnato com'è alla ricerca di futili pettegolezzi del retrobottega parlamentare che inzuppa i suo "reality" book.
Oddo e Pons comunque nel loro libro fanno ranalisi sconcertanti. La malattia del capitalismo straccione italiano è quella di essere banco centrico, governato da una clsse industriale miope e inetta che si è fatta sostenere dalle banche e che delle banche è finita schiava. Una classe industriale che invece di sviluppare l'impresa ha cercato di rientra dalla finestra comprando partecipazioi bancarie e quindi accesso agevolato ad un credito che finisce facilmente nelle tasche di un management privo di assoluto controllo e a tutto dedito tranne che a gestire impresa.Risultato, zero concorrenza, zero ricerca e sviluppo, in una parola zero mercato.
Bella scoperta dell'acqua calda. Comunque meglio tardi che mai.

Giseppe Oddo e Giovanni Pons.
L'intrigo. Banche e risparmiatori nell'era Fazio
feltrinelli editore
13 euro.

Buona lettura




permalink | inviato da il 23/12/2005 alle 14:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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